STEP 9 - AMICI E COLLABORATORI
In questo post verrà sinteticamente descritto il rapporto che Alessandro Volta ha avuto con tre scienziati / amici con cui ha collaborato nel corso della sua vita.
Giulio Cesare Gattoni
Giulio Cesare Gattoni (Como, 12 marzo 1741 – Como, 30 maggio 180) è stato un gesuita e fisico italiano. Provava una profonda devozione per l’amico più giovane di lui Alessandro Volta di cui aiutò a concretizzare alcuni suoi studi mettendo a disposizione il proprio Gabinetto scientifico con gli strumenti da egli stesso inventati (“non risparmiò … spesa alcuna per macchine e per esperienze lunghe e molteplici”, scrisse di lui Giambattista Giovio, insistendo sul fatto che Gattoni superò ogni ostacolo per facilitare il lavoro di Volta).
Luigi Galvani
Luigi Galvani (Bologna, 9 settembre 1737 – Bologna, 4
dicembre 1798) è stato un fisiologo, fisico e anatomista italiano.
Luigi
Galvani è oggi ricordato per la scoperta dell'elettricità biologica e di alcune
sue applicazioni, come la cella elettrochimica, il galvanometro e la
galvanizzazione.
Famosa è la disputa avvenuta tra i due famosi fisici italiani, Alessandro
Volta e Luigi Galvani.
All'epoca del confronto si formarono due fazioni, i Galvaniani e i Voltiani.
Volta, il fisico, tendeva a ridurre tutto a proprietà dei corpi inerti.
Galvani, il biologo, invece considerava un approccio atto a considerare la struttura degli organismi
viventi.
L’importanza della pila di Volta farà passare in secondo piano le disquisizioni
teoriche. Volta viene considerato il vincitore della controversia. Dopo un
trentennio o più di discredito l’opera di Galvani e la sua ipotesi dell’elettricità
animale, “negli animali c’è una particolare macchina capace di generare un
disequilibrio”, vengono rivalutate e Du Bois Reymond inizierà i suoi esperimenti
di elettrofisiologia. Entrambi i contendenti avevano ragione: è vero, come
diceva Galvani, che l'organismo umano produce corrente elettrica al suo
interno; ma è anche vero, come sosteneva Volta, che il contatto di metalli
diversi genera una differenza di potenziale.
La disputa accademica tra Galvani e Volta ha contribuito a vivacizzare l'ambiente
dell'epoca nello studio su l’elettricismo, ha portato alla nascita di una nuova
disciplina scientifica, l'elettrofisiologia, all'invenzione della pila, alla disponibilità
di sorgenti affidabili di corrente elettrica e quindi allo sviluppo dell'elettromagnetismo.
Le conseguenze a più lunga scadenza sono state enormi. Si può affermare che una
disputa teoretica ha portato a grandi progressi tecnologici che hanno
trasformato l'economia e la società.
Giovanni Battista Beccaria
Padre Giovanni Battista Beccaria (Francesco Ludovico
Beccaria) (Mondovì, 3 ottobre 1716 – Torino, 27 maggio 1781), fu un
fisico, matematico e monaco cristiano italiano.
Padre Beccaria formò un gruppo di studio, educando dei giovani come
Joseph-Louis Lagrange, Gianfrancesco Cigna, che si rivelarono poi i futuri fondatori della Privata
Società Scientifica Torinese, dalla quale a sua volta nascerà l'Accademia delle
Scienze di Torino. Tra i suoi più importanti allievi ci furono poi Alessandro
Volta e Luigi Galvani.
Nel corso della sua vita fece importanti studi scientifici, in cui nella prima
fase, riguardarono quasi esclusivamente l'elettrologia; in questo ambito elaborò
la teoria dell'elettricità vendicata che venne poi confutata solo
successivamente dalle esperienze di Alessandro Volta.
Volta infatti si occupò inizialmente
dell'elettricità statica: entrato in corrispondenza con Giovanni Battista Beccaria, si oppose alla sua
spiegazione dell'elettricità vindice, ritenendo invece che il contatto dei
corpi non annulla l'energia, ma solamente il suo segno positivo o negativo.
Nel corso dei suoi studi, Volta, per via del rapporto che si era instaurato nel tempo con il suo professore, spesso gli comunicava le proprie scoperte o le proprie idee in cambio di un giudizio.
Nel 1765,ad esempio, in una lettera a Beccaria, Volta crede di essere riuscito a scoprire
nella seta una proprietà ben singolare, non osservata da alcuno, consistente
nella manifestazione di elettricità opposte ottenibile stropicciando fra loro
due diversi idioelettrici, ovvero corpi che sembrano avere in sé elettricità
originaria; ma qualche anno dopo, leggendo la Storia dell’elettricità di Priestley sarà obbligato
a rinunciare a buona parte delle sue pretese scoperte.
Sitografia:
http://ppp.unipv.it/VoltaGalvani/Pagine/PrincipRif.htm
https://alessandrovolta.it/opere-voltiane/la-lettera-a-beccaria/
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